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Terra di Storia, Cultura e Tradizioni
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L’ampia zona che si estende a sud-est di Roma, oltre i Colli Albani e fino alle porte dell’Abruzzo e del Molise, costituisce la parte del Lazio chiamata Ciociaria o Cioceria. Il suo nome, entrato nell’uso comune solo alla fine del ‘700, deriva, dalla ciocia, un tipo di calzatura rudimentale usata dagli abitanti del luogo fin dai tempi più antichi.
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Oggi la ciocia viene calzata solo in occasione di manifestazioni folcloristiche e, nel periodo natalizio, dagli zampognari che girano paesi e città diffondendo nelle strade il dolce suono dei loro strumenti.
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I limiti geografici del territorio ciociaro, non sono perfettamente definiti; attualmente esso corrisponde a quello della provincia di Frosinone mentre in passato vi erano inclusi anche diversi comuni in provincia di Roma, Latina e Caserta.
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I monti Ernici, che costituiscono lo spartiacque fra l’alta valle dell’Aniene, l’alta valle del Liri in Abruzzo e la valle del Cosa, tributario del Sacco, sono formati da estesi banchi di calcari cretacei e si articolano in una serie di cime al di sotto dei 2000 metri. Il carsismo ha modellato alcune zone del territorio creando pittoreschi paesaggi. L’esempio più noto è Campo Catino, frequentata stazione sciistica situata a circa 1780 metri di altezza.
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